Reverse Charge: si continua fino al 2022

La Gazzetta Ufficiale 119/2018 ha confermato l’attesa proroga del sistema del Reverse Charge fino al 30 giugno 2022.

Continua quindi l’applicazione del meccanismo di inversione contabile che ai sensi dell’art. 17 comma 5 del DPR 633/1972 sposta in capo al cessionario/committente gli obblighi IVA. Meccanismo che, in linea generale, ha come obiettivo quello di contrastare le frodi in determinati settori maggiormente a rischio, evitando che il cessionario porti in detrazione l’imposta che il cedente poi non verserà all’erario.

L’articolo 17, al comma sei, del D.P.R. 633/72, lettere b), c), d-bis), d-ter) e d-quater) elenca le categorie di beni e servizi per le quali vale la deroga, che sono:

  • le cessioni di telefoni cellulari (“apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre di comunicazione soggette alla tassa sulle concessioni governative”), con esclusione dei componenti e accessori per i telefoni cellulari;
  • le cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale; da questa categoria vanno esclusi i computer quali beni completi e i loro accessori;
  • le cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop;
  • i trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra trasferibili (articolo 3 della Direttiva 2003/87/CE);
  • i trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla citata Direttiva 2003/87/CE e di certificati relativi al gas e all’energia elettrica;
  • le cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo-rivenditore.
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