Cessione credito IVA

La Cessione del Credito IVA

Di cosa si tratta

In moltissimi casi la cessione del credito IVA diventa una opportunità importante per molte aziende. Alternativa, dopo la dichiarazione annuale IVA, alla compensazione o al rimborso. Questa possibilità viene regolata dal DL 70/1988, all’articolo 5 comma 4-ter.

Come appena ricordato, lo smobilizzo del credito IVA annuale può avvenire:

  • portandolo in detrazione dalle liquidazioni periodiche dell’anno successivo
  • utilizzandolo in compensazione per pagare altre imposte tramite modello F24
  • attraverso la richiesta di rimborso ex artt. 30 e 38 del DPR 633/1972
  • cedendolo a terzi

La procedura

La prima azione necessaria è quella di manifestare la propria volontà in dichiarazione annuale. Nel quadro VX al rigo 4, il contribuente dovrà indicare la quota di credito IVA che intende chiedere a rimborso.

Il secondo step è il contratto con l’azienda cessionaria, che la normativa prevede debba essere stipulato nella forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata.

Il contribuente a questo punto dovrà inviare il contratto all’Agenzia delle Entrate e, in caso di procedura semplificata, all’Agenzia di Riscossione.

Le limitazioni

La più importante limitazione è che il credito IVA non potrà a sua volta essere oggetto di ulteriore cessione da parte del cessionario. Questo ovviamente per inibire eventuali operazioni fraudolente sulla circolazione dei crediti stessi.

Infine, la condizione conclusiva per il semaforo verde è l’assenza di debiti iscritti a ruolo e relativi a tributi erariali a carico del contribuente cedente. In caso contrario l’agenzia darà il via libera solo alla parte eccedente le suddette somme.

Gli aspetti fiscali

La solennità della cessione avverrà con la registrazione, ex art. 11 del DPR 131/1986, effettuata telematicamente dal notaio entro 30 giorni dalla stipula dell’atto.

La cessione del credito IVA rientra nelle operazioni di prestazioni di servizi, in esenzione IVA, ex art. 10 del DPR 633/1972. Salvo non si tratti di un “factoring” che sarà imponibile. Ove l’operazione sia esente da IVA andrà ovviamente applicata l’imposta di registro pari ad Euro 200.

La cessione di azienda

Uno dei casi più ricorrenti e particolari quando si parla di cessione del credito IVA, è la cessione di azienda o di ramo di azienda. In questa fattispecie la procedura descritta in questo articolo viene assorbita dalla cessione di azienda stessa. Il soggetto avente causa infatti, subentra in tutti i rapporti giuridici originariamente facenti capo al dante causa, inclusa la situazione afferente il rapporto IVA, attiva e passiva.

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