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Bilancio micro imprese: nuove regole dal 2016

Una delle principali novità delle nuove regole sul bilancio, in vigore dal 1° gennaio 2016, è l’individuazione, nell’ambito della disciplina del bilancio di esercizio, di tre categorie di imprese: imprese di grande dimensione, imprese di piccola dimensione e micro-imprese. A ciascuna categoria sono associati particolari obblighi in tema di informativa di bilancio, affiancando al classico bilancio d’esercizio e al bilancio abbreviato, il bilancio delle micro-imprese.

Per le micro – imprese è previsto l’esonero dall’obbligo di:

  • redazione del rendiconto finanziario;
  • redazione della Nota integrativa e della relazione sulla gestione;
  • inoltre: non è prevista la deroga per casi eccezionali prevista dall’articolo 2423 comma 5, Cod. civ., secondo la quale le disposizioni codicistiche in tema di bilancio non devono essere applicate se incompatibili con la rappresentazione veritiera e corretta di bilancio. Non trovano altresì applicazione le disposizioni in tema di valutazione degli strumenti finanziari derivati al fair value.

Per le società con esercizio coincidente con l’anno solare le nuove regole troveranno applicazione per i bilanci chiusi al 31.12.2016. Diverso è il discorso per le società con esercizio NON coincidente con l’anno solare. Ciò deriva dalla disposizione normativa che rinvia l’applicazione delle nuove regole “agli esercizi finanziari aventi inizio” dal 1° gennaio 2016.

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Ravvedimento omesso versamento imposte di Unico

Premessa

Come noto, grazie alla Legge di stabilità 2015, l’istituto del ravvedimento operoso è stato oggetto di importanti modifiche, soprattutto per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate.

Merita di essere sottolineato che, ad oggi, è possibile versare le imposte mediante ravvedimento anche una volta che siano scaduti i termini di presentazione della dichiarazione del periodo in cui è stato commesso l’errore (a differenza di quanto in precedenza previsto).

A seguito delle novità introdotte è infatti possibile ricorrere all’istituto in esame:

-      in relazione a tutti i periodi ancora accertabili;

-      anche se sono iniziate attività di verifica (a meno che non sia stato notificato un atto di liquidazione o accertamento).

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Inizio attività per i minimi e forfettari

Regimi fiscali agevolati  

Come noto, l’art. 1, commi da 54 a 89, Finanziaria 2015 ha introdotto dall’1.1.2015 un nuovo regime forfettario, con applicazione di un’imposta sostitutiva del 15%, riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) che rispettano determinati requisiti e ha soppresso:

  • il regime delle nuove iniziative ex art. 13, Legge n. 388/2000;
  • il regime dei minimi ex art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011;
  • il regime contabile agevolato ex art. 27, comma 3, D.L. n. 98/2011.

Tuttavia, con il comma 12-undecies dell’art. 10, D.L. n. 192/2014 è stato prorogato fino al 31.12.2015 il termine entro il quale i soggetti in possesso dei relativi requisiti possono scegliere di adottare il regime dei minimi, con applicazione dell’imposta sostitutiva del 5%.

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Unico: Proroga versamenti 2015

La proroga era attesa con ansia da contribuenti e professionisti visto l’avvicinarsi della scadenza originaria fissata al 16 Giugno (16 Luglio con maggiorazione dello 0,40%). La proroga si è resa necessaria per il ritardo nelle tempistiche di rilascio del software Gerico per la compilazione degli studi. La versione beta del programma è stata rilasciata il 15 maggio, poi quella definitiva è arrivata solo mercoledì 27 maggio. Mentre il D.M. con la revisione degli studi è stato pubblicato in «Gazzetta Ufficiale» solo il 21 maggio, con l’inevitabile conseguenza di rendere impossibile l’assolvimento degli obblighi di versamento delle imposte previsto per il prossimo 16 Giugno. La proroga è stata messa nero su bianco nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nel comunicato stampa viene chiarito che la proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito forfettariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza. In base a quanto annunciato nel comunicato stampa, il differimento riguarderà quindi i contribuenti minimi (quelli con imposta sostitutiva al 5%) e, anche i forfettari, vale a dire chi è entrato nel nuovo regime introdotto dall'ultima Legge di Stabilità e che prevede, tra l'altro, soglie di ricavi variabili in base all'attività e un'imposta sostitutiva del 15 per cento. Grazie alla proroga i suddetti soggetti potranno effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale entro il 06 Luglio 2015 invece che provvedervi entro il prossimo 16 giugno. Dal 7 luglio e fino al 20 agosto 2015 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

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