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Bilancio micro imprese: nuove regole dal 2016

Una delle principali novità delle nuove regole sul bilancio, in vigore dal 1° gennaio 2016, è l’individuazione, nell’ambito della disciplina del bilancio di esercizio, di tre categorie di imprese: imprese di grande dimensione, imprese di piccola dimensione e micro-imprese. A ciascuna categoria sono associati particolari obblighi in tema di informativa di bilancio, affiancando al classico bilancio d’esercizio e al bilancio abbreviato, il bilancio delle micro-imprese.

Per le micro – imprese è previsto l’esonero dall’obbligo di:

  • redazione del rendiconto finanziario;
  • redazione della Nota integrativa e della relazione sulla gestione;
  • inoltre: non è prevista la deroga per casi eccezionali prevista dall’articolo 2423 comma 5, Cod. civ., secondo la quale le disposizioni codicistiche in tema di bilancio non devono essere applicate se incompatibili con la rappresentazione veritiera e corretta di bilancio. Non trovano altresì applicazione le disposizioni in tema di valutazione degli strumenti finanziari derivati al fair value.

Per le società con esercizio coincidente con l’anno solare le nuove regole troveranno applicazione per i bilanci chiusi al 31.12.2016. Diverso è il discorso per le società con esercizio NON coincidente con l’anno solare. Ciò deriva dalla disposizione normativa che rinvia l’applicazione delle nuove regole “agli esercizi finanziari aventi inizio” dal 1° gennaio 2016.

PREMESSA

Con il D.Lgs. n. 139 del 18.08.2015, pubblicato nella G.U. n. 205 del 04.09.2015, viene recepita la Direttiva 26 giugno 2013, n. 2013/34/Ue che abroga le precedenti Direttive contabili comunitarie relative alla redazione del bilancio di esercizio e consolidato (Direttiva 78/660/Cee e 83/349/Cee), introducendo una profonda innovazione nelle regole nella redazione del bilancio d’esercizio.

In primo luogo, vengono individuate, nell’ambito della disciplina del bilancio di esercizio, tre categorie di imprese: imprese di grande dimensione, imprese di piccola dimensione e micro-imprese. A ciascuna categoria sono associati particolari obblighi in tema di informativa di bilancio, affiancando al classico bilancio d’esercizio e al bilancio abbreviato, il bilancio delle micro-imprese. Oltre alle citate modifiche, è profondamente riformata la disciplina del bilancio di esercizio e consolidato. In particolare, il Decreto Legislativo che ha recepito la Direttiva 34/13 ha innovato sia i principi di redazione che di valutazione del bilancio.

Il recepimento della Direttiva 34/13, che riguarda le nuove regole da osservare nella redazione dei bilanci, troverà applicazione a partire dal periodo amministrativo che avrà inizio il 1° gennaio 2016. Attenzione va posta al fatto che la necessità di porre a confronto nel bilancio i dati del 2016 con i dati del 2015, renderà necessario applicare le nuove regole sin da subito, così da non dover rinviare al prossimo anno la rielaborazione del bilancio 2015 al fine di trarne i dati utili al confronto.

ENTRATA IN VIGORE

Abbiamo già evidenziato che le nuove regole sul bilancio entreranno in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicano agli esercizi finanziari aventi inizio da quella data.

Dunque, per le società con esercizio coincidente con l’anno solare le nuove regole troveranno applicazione per i bilanci chiusi al 31.12.2016.

Diverso è il discorso per le società con esercizio NON coincidente con l’anno solare. Ciò deriva dalla disposizione normativa che rinvia l’applicazione delle nuove regole “agli esercizi finanziari aventi inizio” dal 1° gennaio 2016. Alfa SRL ha un periodo amministrativo che va dal 01.07 al 30.06. Ne deriva che la società in questione:

  • chiude l’esercizio 2015/2016 il 30.06.2016;
  • chiude l’esercizio 2016/2017 il 30.06.2017.

Per effetto della disposizione normativa, le nuove regole si applicheranno all’esercizio 2016/2017 che ha inizio post 1° gennaio 2016. Attenzione va anche posta al fatto che la necessità di porre a confronto nel bilancio i dati del 2016 con i dati del 2015, renderà necessario applicare le nuove regole sin da subito, così da non dover rinviare al prossimo anno la rielaborazione del bilancio 2015 al fine di trarne i dati utili al confronto.

IL BILANCIO PER LE MICRO IMPRESE

Particolare rilevanza assume, nel quadro delle riforme, il bilancio previsto per le micro-imprese.

Ai sensi del novellato art. 2435 ter del Codice civile possono essere definite «micro-imprese» le imprese che, nel primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivi, non superano due dei seguenti tre limiti:

  • totale attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro;
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.

Per le micro imprese gli schemi di Conto Economico e Stato patrimoniale sono gli stessi degli schemi del bilancio in forma abbreviata. Quando, per il secondo esercizio consecutivo, la società ha superato due dei limiti appena richiamati trovano invece applicazione le norme previste per il bilancio in forma abbreviata o ordinaria (a seconda dei casi). Anche nel caso di redazione del bilancio in forma abbreviata si è esonerati dalla presentazione del rendiconto finanziario.

Riassumendo, rientrare nella nuova disciplina delle micro-imprese, comporta l’esonero dagli obblighi di redazione:

  • del rendiconto finanziario (che nella riforma viene reso obbligatorio per tutte le società);
  • della Nota integrativa (se in calce allo stato patrimoniale risultano specifiche informazioni richiamate dalla norma);
  • della relazione sulla gestione (se sempre in calce allo stato patrimoniale sono indicate le informazioni necessarie).

Chi invece sarà tenuto alla predisposizione del bilancio abbreviato, oltre alle semplificazioni del contenuto dello Stato Patrimoniale e del Conto economico, potrà godere dell’ulteriore semplificazione relativa alla predisposizione del rendiconto finanziario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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