Sei qui: Home Aziende

Le nostre sedi

image image image image
Roma
New York
London
Dubai
* * * *

Reverse charge - Estensione alle cessioni di laptop, tablet e console da gioco - Novità del DLgs. 24/2016

 

L'Agenzia delle Entrate, con circolare 25.5.2016 n. 21, ha delimitato l'ambito applicativo del reverse charge per le cessioni di console da gioco, tablet e laptop alla sola fase di commercializzazione che precede la vendita al dettaglio.
In sostanza, sono escluse dalla speciale disciplina (e l'IVA si applica secondo le modalità ordinarie) le cessioni effettuate nei confronti di acquirenti che sono utilizzatori finali del prodotto.
Secondo questo criterio, ad esempio, la cessione di un tablet ad un professionista che lo utilizza nella propria attività non è soggetta a reverse charge, trattandosi di una vendita che avviene nella fase del dettaglio.
Sotto il profilo oggettivo, le nuove disposizioni si applicano a tutti i beni che, indipendentemente dalla loro denominazione commerciale, presentano la stessa qualità commerciale di console da gioco, tablet e laptop, le stesse caratteristiche nonché lo stesso codice di Nomenclatura combinata.
L'Agenzia delle Entrate chiarisce, infine, che non vi sarà l'applicazione di sanzioni per eventuali violazioni commesse dal momento in cui la norma ha esplicato efficacia (2.5.2016) alla data di pubblicazione della circolare 25.5.2016 n. 21.

Bilancio micro imprese: nuove regole dal 2016

Una delle principali novità delle nuove regole sul bilancio, in vigore dal 1° gennaio 2016, è l’individuazione, nell’ambito della disciplina del bilancio di esercizio, di tre categorie di imprese: imprese di grande dimensione, imprese di piccola dimensione e micro-imprese. A ciascuna categoria sono associati particolari obblighi in tema di informativa di bilancio, affiancando al classico bilancio d’esercizio e al bilancio abbreviato, il bilancio delle micro-imprese.

Per le micro – imprese è previsto l’esonero dall’obbligo di:

  • redazione del rendiconto finanziario;
  • redazione della Nota integrativa e della relazione sulla gestione;
  • inoltre: non è prevista la deroga per casi eccezionali prevista dall’articolo 2423 comma 5, Cod. civ., secondo la quale le disposizioni codicistiche in tema di bilancio non devono essere applicate se incompatibili con la rappresentazione veritiera e corretta di bilancio. Non trovano altresì applicazione le disposizioni in tema di valutazione degli strumenti finanziari derivati al fair value.

Per le società con esercizio coincidente con l’anno solare le nuove regole troveranno applicazione per i bilanci chiusi al 31.12.2016. Diverso è il discorso per le società con esercizio NON coincidente con l’anno solare. Ciò deriva dalla disposizione normativa che rinvia l’applicazione delle nuove regole “agli esercizi finanziari aventi inizio” dal 1° gennaio 2016.

Leggi tutto: Bilancio micro imprese: nuove regole dal 2016

Imprese: incentivi investimenti produttivi

Sono varie e variegate le agevolazioni rivolte alle imprese che effettuano investimenti produttivi. Un fiume di norme tra cui è necessario orientarsi per poter pianificare in maniera efficiente la politica degli investimenti.

Con l’approvazione del D.L. destinazione Italia (D.L. 145/2013) e del D.L. del fare (D.L. 69/2013) sono state approvate varie misure rivolte ad incentivare gli investimenti delle imprese.

Assumono particolare rilevanza:
- il credito d’imposta per gli investimenti in R&S (ancora inefficace in quanto privo del Decreto attuativo);
- la “Nuova Sabatini” finalizzata ad agevolare gli investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali;
- misure finalizzate a favorire la digitalizzazione e la connettività delle aziende (anche in questo caso manca il Decreto attuativo).
Nel proseguo esamineremo le principali caratteristiche dei suddetti interventi legislativi.

Leggi tutto: Imprese: incentivi investimenti produttivi

Dal 6 giugno 2014, fattura elettronica obbligatoria verso la PA

Premessa

 Con la recente circolare 1/2014 il Dipartimento delle Finanze fornisce le prime indicazioni relative il corretto adempimento dell’obbligo di fatturazione elettronica delle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate dalle imprese nei confronti delle PA (art. 1 commi dal 209 al 214 L. 244/2007).

Si rammenta che il D.M. 55/2013 ha definito le regole tecniche di operatività dell’obbligo ed ha individuato, quale data di decorrenza:

ü  il 6/06/2014 per Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e di assistenza sociale (INPS, INARCASSA, CNPADC, ENPAM, CIPAG, ENPACL, ecc.);

ü  il 31/03/2015, per tutte le altre amministrazioni centrali , comprese quelle locali per le quali dovrà essere emanato uno specifico Decreto.

Le indicazioni operative della circolare 1/2014 riguardano nello specifico:

ü  il termine per il caricamento delle anagrafiche degli uffici adibiti alla ricezione delle fatture elettroniche nell’IPA;

ü  l’emissione della fattura elettronica;

ü  il divieto di pagamento in assenza di fattura elettronica;

ü  il trattamento dei casi in cui è impossibile il recapito della fattura elettronica all’amministrazione.

Nella trattazione che segue si analizzano detti chiarimenti alla luce del D.M. 55/2013 che regolamenta la suddetta disciplina.

 

Leggi tutto: Dal 6 giugno 2014, fattura elettronica obbligatoria verso la PA

FIRMA DIGITALE

ATTENZIONE! Il nostro studio è INCARICATO AUTORIZZATO dalla CCIAA di Roma per la sottoscrizione e la distribuzione agli utenti del dispositivo di firma digitale. Leggi tutte le info cliccando sull'immagine.