IMU e TASI 2018, acconto alla cassa

Il 18 giugno 2018 (il 16 cade di sabato) scade il versamento dell’acconto IMU e TASI per il 2018, il cui saldo invece scadrà il prossimo 17 dicembre. Tutto invariato rispetto allo scorso anno. L’acconto va calcolato con le aliquote 2017 essendo stato confermato il blocco dei tributi locali allo stesso livello del 2015 (i comuni possono solo confermare con apposita delibera la maggiorazione TASI già confermata per il 2016 e 2017).

Il versamento come di consueto, va fatto con F24 o bollettino di c/c (utilizzabile esclusivamente dai NON titolari di partita IVA). In caso di qualsiasi ritardo nel pagamento intero o in caso di pagamento tempestivo ma insufficiente, è ammesso il ravvedimento operoso.

Chi deve versare

Il soggetto passivo IMU è il proprietario dell’immobile o il titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, enfiteusi, ecc.). Stessa cosa dicasi per la TASI.
L’unica eccezione è rappresentata nel leasing dove il soggetto passivo d’imposta è il locatario/conduttore, dalla data di stipula del contratto e per tutta la durata dello stesso.

La TASI, invece, è dovuta ANCHE da chi occupa lo stesso immobile, come l’inquilino, salvo alcune eccezioni. La quota TASI dell’inquilino è quella fissata dalla delibera comunale, in assenza della quale si intende nella misura del 10% (ed il 90% a carico del possessore).

La TASI non è dovuta dall’occupante se ad esempio l’immobile rappresenta la sua abitazione principale (solo per le categorie non di lusso A2, A3, A4, A5, A6 e A7); oppure se l’immobile è stato occupato per meno di sei mesi nell’anno.

In caso di decesso, l’erede dovrà provvedere al pagamento in nome del defunto fino alla data del decesso ed in nome proprio (ovviamente se accetta l’eredità) dalla data di apertura della successione (coincidente con la data del decesso). Va sempre utilizzato l’F24 ed il codice fiscale di chi esegue il versamento viene indicato nel campo “coobbligato”.

Abitazione principale

Per abitazione principale si intende l’immobile in cui il nucleo familiare risiede anagraficamente e dimora abitualmente. Ricordiamo che lo stesso nucleo familiare può avere una sola abitazione principale, a meno che non si possiedano due immobili, situati in comune diverso (Circolare n. 3/Df/2012).

Pertinenze

Sono considerati tali quelle appartenenti a categoria catastale C/2, C/6 e C/7 nel limite massimo di tre ciascuna appartenente a categoria catastale differente. Mentre le pertinenze di abitazione di lusso verranno assoggettate alla stessa aliquota prevista per l’abitazione principale.

Detrazioni

Per l’abitazione principale (a questo punto soggetta al pagamento) è riconosciuta una detrazione di 200 euro da ripartirsi tra i comproprietari e tra acconto e saldo. Per la TASI eventuali detrazioni possono essere deliberate dal comune (verificare, dunque, la delibera comunale)

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