Autovetture UE – Stretta IVA, dal 2018 si versa

Il Quadro

L'Italia chiude il cerchio sulle importazioni di autovetture dalla UE.

Dal 2018 tutte le immatricolazioni di auto provenienti dal mercato extra-italiano dovranno essere supportate dal versamento dell'IVA, tramite il "Modello F24 - Elementi Identificativi", nel quale andranno trascritti i dati del veicolo che si andrà ad immatricolare.

Le motorizzazioni quindi, non potranno più immatricolare veicoli che non siano equipaggiati nella loro documentazione del pagamento dell'IVA con il Modello F24.

Le modalità

La comunicazione deve essere effettuata entro 15 giorni dall’acquisto e comunque anteriormente alla presentazione della domanda di immatricolazione.

Tutti i soggetti obbligati (imprese, professionisti e privati) debbono recarsi alla Motorizzazione oppure avvalersi delle agenzie specializzate (imprese e professionisti possono avvalersi della procedura telematica).

Le case costruttrici, infine, adempiono con trasmissione telematica, al Ced, dell’abbinamento dei numeri di telaio dei veicoli da immatricolare con i rispettivi codici di antifalsificazione.

Il versamento dell’Iva

Nel modello "Modello F24 - Elementi Identificativi" vanno indicati per ciascun mezzo: il tipo di veicolo, il numero di telaio ("elementi identificativi") e l’Iva che si versa. Solo così è assicurato il collegamento univoco tra l’imposta versata e la relativa operazione di vendita.

L’Iva da pagare non può essere compensata, va versata entro i termini ordinari di liquidazione periodica e comunque entro il nono giorno lavorativo antecedente alla richiesta di immatricolazione.

Nel caso di prima cessione in Italia di un mezzo proveniente dalla Ue, quindi, il venditore deve versare prima dell’immatricolazione l’Iva, corrispondente a quella esposta nella fattura di vendita in Italia e non a quella calcolata sull’importo indicato nella fattura d’acquisto Ue.

Esempio

Il concessionario italiano ITA1, acquista da un concessionario tedesco GER1 un autoveicolo per l'importo di € 10,000 (essendo acquisto intracomunitario, l'operatore GER1 non applicherà l'IVA locale del 19%).

Il bene arriva in Italia con targa prova tedesca e viene ospitato nei locali appositamente adibiti dall'azienda ITA1.

A questo punto l'acquirente firmerà il contratto di acquisto per €15,250 comprensivo di IVA ed il concessionario ITA1 si recherà presso la Motorizzazione locale per espletare tutte le formalità di ottenimento dell'immatricolazione e della targa, presentando a corredo di tutta la documentazione, anche il "Modello F24 - Elementi Identificativi" contenente tutti i dati del veicolo, versando l'imposta di €2,750, che ricordiamo non potrà essere compensata con alcuna altra imposta.

Riferimenti normativi

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